Borsa20.it - Ultimi post http://www.borsa20.it Borsa: Asia sugli scudi http://www.borsa20.it/leggi.asp?articolo=227 Chiusura brillante per Tokyo e per le altre piazze finanziarie di Asia e Pacifico. I rialzi all'indomani della decisione della Banca Centrale del Giappone di tagliare il costo del denaro fino ad azzerarlo. La mossa, insieme al balzo segnato da greggio e materie prime, ha favorito in generale tutti i listini, compresi quelli di Hong Kong e Sidney, mentre Shanghai e' rimasta chiusa per festivita'. (ANSA) Unione Europea: +1% Pil secondo trimestre http://www.borsa20.it/leggi.asp?articolo=226 Il Pil dell'Unione Europea è aumentato dell'1% nel corso del secondo trimestre del 2010 rispetto ai tre mesi precedenti. In Italia è aumentato dello 0,5%. A riferire i dati è stata l'Eurostat, che per l'Italia rivede al rialzo la prima stima. Su base annua, il Pil è aumentato dell'1,9% nella zona dell'euro e del 2% nella Ue a 27, dopo un aumento rispettivamente dello 0,8% e dello 0,7% del primo trimestre. Sempre su base annua, in Italia e' aumentato dell'1,3%. Epifani a Romani, molte aziende attendono risposte http://www.borsa20.it/leggi.asp?articolo=225 L'incontro di oggi tra il neoministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, Guglielmo Epifani (Cgil) e la sua vice Susanna Camusso, è stato una prima ripresa di contatti.A dirlo è stato lo stesso Epifani, che ha poi aggiunto come al centro del colloquio siano state messe le numerose crisi aziendali: abbiamo indicato l'esigenza di muoversi con determinazione sulle aziende in crisi, anche perchè ci sono tanti casi (citando Termini Imerese, Vinyls, Fincantieri e dell'Antonio Merloni) che aspettano da mesi una soluzione. Borsa USA: indici estendono rialzo dopo dato vendite case http://www.borsa20.it/leggi.asp?articolo=224 L'azionario Usa spinge sull'acceleratore dopo i dati sulle vendite delle nuove case a giugno che hanno mostrato un rimbalzo rispetto ai minimi record toccati il mese precedente.Dopo i dati scendono i Treasuries Usa, mentre si sono girati in positivo i futures sul greggio.A Wall Street il mercato sta risentendo in positivo anche dal balzo di FedEx Corp (+4%) dopo che la società ha aumentato le stime di utile.Alle 16,10 il Dow Jones sale dello 0,51% a 10.477 punti, lo S&P'500 lo 0,58% a 1.109 punti. Il Nasdaq avanza dello 0,44% a 2.279 punti. (REUTERS) Reddito e risparmi famiglie a -2,6% e -0,7% in 2009 http://www.borsa20.it/leggi.asp?articolo=223 Nel 2009 le famiglie italiane hanno assistito ad un calo di reddito disponibile e propensione al risparmio -- due tra gli indicatori più importanti per valutare le prospettive della ripresa economica -- rispettivamente del 2,6% e dello 0,7% rispetto all'anno precedente.Lo rileva l'Istat, considerando che, vista la sottostante variazione dei prezzi, il potere d'acquisto ha subito una flessione del 2,5%, proseguendo la tendenza al ribasso iniziata già nel 2008 (-0,9%).In calo anche la spesa per consumi finali delle famiglie, che ha presentato una variazione negativa sia in termini nominali (-1,9%) che in quantità (-1,8%).A fronte di ciò, però, l'istituto di statistica rileva che il sostegno al reddito operato attraverso i "trasferimenti sociali in natura" è aumentato del 2,6%: una percentuale inferiore a quella del 2008 (+3,8%), ma comunque sufficiente a contenere la contrazione delle risorse a disposizione delle famiglie.Considerando infatti nel reddito disponibile delle famiglie "anche il valore dei beni e dei servizi individuali che esse ricevono a titolo gratuito dalle amministrazioni pubbliche e dalle istituzioni sociali private al servizio delle famiglie... si osserva come il reddito disponibile così corretto mostri nel 2009 una dinamica meno sfavorevole, diminuendo solo dell'1,8%", spiega l'Istat.L'istituto rileva poi come il forte contenimento dei consumi non abbia avuto ripercussioni positive sulla capacità di risparmio delle famiglie: la maggiore flessione del reddito disponibile ha determinato infatti una riduzione della propensione al risparmio, che si è assottigliata nel 2009 dello 0,7%, giungendo all'11,1%, "il valore più basso registrato dall'inizio degli anni Novanta", scrive l'Istat.Per quanto riguarda infine il risparmio delle famiglie italiane, calcolato considerando la componente accumulata nelle riserve dei fondi pensione e il trattamento di fine rapporto (Tfr) maturato, l'istituto attesta un calo dell'8,4% rispetto al 2008, quando era aumentato dello 0,7%. (REUTERS) Istat: a Maggio fatturato +8,9% http://www.borsa20.it/leggi.asp?articolo=222 L'Istat comunica che il fatturato dell'industria italiana ha registrato a Maggio un aumento dell'8,9% rispetto allo stesso mese del 2009 e dello 0,8% su Aprile. Sempre l'Istat precisa che si tratta del dato più alto dal Febbraio del 2008.E' emerso anche che gli ordinativi dell'industria hanno registrato a Maggio un +26,6% rispetto allo stesso mese del 2009 e +3,2% rispetto ad Aprile mostrando il dato più alto dal 2005.Aumenta anche il fatturato per il mercato delle auto che è aumentato del 5,4%. Borsa Italiana Indici di Wall Street in lieve flessione http://www.borsa20.it/leggi.asp?articolo=221 I futures sugli indici dell'azionario Usa indicano un rimbalzo dopo il deciso calo archiviato da Wall Street venerdì, sulla scia delle trimestrali deludenti di GE, BofA e Citigroup e del calo della fiducia dei consumatori.Anche la giornata di oggi vedrà l'annuncio di alcune importanti trimestrali, da Halliburton e Hasbro, a quelle di IBM, Texas Instrument e Zions Bancorp che saranno presentate a mercati chiusi.Sul fronte macroeconomico sono attesi per oggi i dati sul settore immobiliare del sondaggio realizzato dal Nahb, la National Association of Home Builders."Il mercato sta cercando di capire quanto l'economia ha rallentato e che cosa significa in termini di una futura crescita degli utili" spiega Peter Cardillo, economista di Avalon Partners.Intorno alle 14,00 il futures sullo S&P 500 SPc1 sale dello 0,24%, così come il derivato sul Nasdaq NDc1, mentre il contratto a settembre sul Dow Jones DJc1 avanza dello 0,39%.I titoli in evidenza:MOTOROLA venderà il comparto rete wireless a Nokia Siemens Network, una joint venture al 50% tra Nokia e Siemens, per la cifra di 1,2 miliardi di dollari. Lo ha confermato un comunicato Nokia.HALLIBURTON guadagna il 2% nel pre-borsa, dopo aver annunciato un balzo nell'utile del secondo trimestre. Il blocco dell'estrazione di greggio in acque profonde avrà tuttavia, secondo la società, un impatto negativo sui risultati dell'intero anno.HASBRO ha reso noti i risultati del secondo semestre, che hanno mostrato un utile superiore alle attese grazie al taglio dei costi, che è riuscito a sopperire alle vendite non eccezionali. Nel pre-borsa il titolo è invariato.Ubs ha alzato le stime sui risultati del quarto trimestre di MICROSOFT e mantenuto il rating "buy".Secondo il settimanale finanziario Barron, che cita un analista di Credit Suisse, le azioni GOOGLE potrebbero guadagnare il 35%, grazie soprattutto al nuovo telefono Android e al sito YouTube. Il titolo sale dell'1% nel pre-borsa.AIG ha nominato l'ex amministratore delegato di Prudential, Mark Tucker, a capo della sua divisione asiatica AIA e annunciato che cercherà di quotare AIA alla borsa di Hong Kong.BP ha reso noto di aver speso fino ad ora 3,95 miliardi di dollari nei tentativi fatti per contenere la fuoriuscita di greggio nel Golfo del Messico e ha detto di puntare a chiudere definitivamente il pozzo nella prima metà di agosto. Sono state trovate nuove macchie di petrolio nell'area: BP ha però precisato che non è chiaro se siano ricunducibili al proprio pozzo.IBM darà i risultati a mercati chiusi. Secondo le previsioni il gruppo potrebbe presentare risultati sotto il consensus di Wall Street sui ricavi del secondo trimestre, a causa dell'euro debole che ha pesato sulle vendite in Europa, che contano per circa il 30% dei ricavi.Secondo BOEING l'India potrebbe acquistare da 10 a 12 aerei da trasporto C-17 oltre a quelli già pianificati. Emirates Airlines ha annunciato un ordine di trenta Boeing 700-300.La tv statale cinese ha accusato il motore di ricerca BAIDU di indirizzare gli utenti a siti dove vengono venduti farmaci contraffatti. Nel pre-borsa il titolo è poco mosso. Mercato elettrico meglio di gas http://www.borsa20.it/leggi.asp?articolo=220 Una liberalizzazione strabica: affermata, anche se non compiuta nel settore elettrico; ancora quasi tutta da compiere per il settore dela gas. Di qui la neccesità di piccoli aggiustamenti nel primo comparto, soprattutto nel sistema degli incentivi alle fonti rinnovabili, alla quale si affianca, invece, la richiesta di interventi strutturali per il gas come il passaggio del controllo di Snam rete gas alla Cdp, aumento delle vendite obbligatorie di gas ai concorrenti da parte dell'incumbent Eni, tagli delle tariffe.E' questo l'elenco delle cose da fare che Alessandro Ortis, presidente dell'Autorità per l'energia, ha letto oggi in Parlamento presentando la Relazione annuale.Ortis, e il suo collega di collegio, Tullio Fanelli, lasceranno l'incarico per scadenza del mandato il 15 dicembre: così l'ultima relazione si è dipanata sui problemi del presente, ma contiene anche un lungo excursus su quanto fatto in questo settennato di attività, dominato dal lavoro per aprire il mercato dell'energia.LIBERALIZZAZIONE IN CORSOI risultati, ripete più volte Ortis nella relazione, sono stati più promettenti per il settore elettrico, meno in quello del gas. Qui è ancora troppo forte il controllo dell'Eni sulle infrastrutture di stoccaggio e trasporto; debole il peso della borsa sui prezzi; pesante il condizionamento derivante dalla tipologia dei contratti di fornitura che sono di lungo periodo e poco elastici alle variazioni della congiuntura. Per questo la lista degli interventi e delle proposte di modifica disegnata dall'Autorità è piuttosto lunga.Due sono i numeri chiave che Ortis ha utilizzato per esemplificare lo stato dell'arte e la diversa velocità di affermazione delle liberalizazzioni nel comparto elettrico e in quello del gas.Le asimmetrie di efficienza dei mercati a monte, quelli all'ingrosso, dice Ortis, "si riflettono necessariamente su quelli al dettaglio. Nel settore elettrico, in tre anni i clienti domestici passati al mercato libero sono circa 3,2 milioni (11% del totale), le imprese 2,6 milioni (34% del totale). Nel settore del gas naturale invece, dopo oltre sette anni dall'apertura, la percentuale dei clienti, domestici e non domestici, passata al mercato libero è il 7% circa".GASPer il settore gas, è la sentenza di Ortis, "nonostante il rapido avvio (nel 2000) del processo di liberalizzazione, la situazione reale dei mercati resta insoddisfacente".Negli ultimi anni, la disponibilità di nuova capacità per importazione e diversificazione è rappresentata solo dal nuovo rigassificatore di Rovigo e dai potenziamenti di gasdotti esistenti, imposti da autorità nazionali ed europee. Il 92% della capacità infrastrutturale per le importazioni resta in mano al gruppo Eni che, con le vendite oltre frontiera destinate all'Italia, si attesta ancora sul 65% circa delle immissioni.In base alle norme Antitrust sarebbe dovuta scendere al 50% a fine 2010. Un obiettivo irraggiungibile in pochi mesi. Così Ortis ha proposto e sollecitato interventi di breve periodo affiancati da drastiche riforme del settore.Un passaggio, ha detto, "del controllo di Snam da Eni a Cassa depositi e prestiti, per esempio, farebbe certamente bene al mercato, ai consumatori ed allo stesso sviluppo di Snam, che si potrebbe proiettare anche oltre i confini nazionali".La situazione sarebbe migliore se l'Italia potesse contare su una forte borsa del gas che invece deve scontare "la ridotta disponibilità di gas degli operatori diversi da Eni; le frequenti situazioni di emergenza, vissute o potenziali, come sicurezza degli approvvigionamenti; la mancanza di un operatore di rete indipendente, che possa garantire un dispacciamento di merito economico senza nemmeno il sospetto di discriminazioni".Di qui la necessità di introdurre correttivi di breve periodo come le gas realease, le vendite obbligatori da parte di Eni ai concorrenti, che tuttavia dovrebbero "avere caratteristiche di quantità e durata ben superiori a quelle scelte nel 2009".ELETTRICITA'L'andamento dei prezzi elettrici in Italia è un segnale del benefico effetto dell'apertura dei mercato.I prezzi all'ingrosso dell'energia elettrica (con riferimento non al mercato spot ma, più correttamente, alle forniture base load annuali) ha detto il presidente dell'Autorità, "sono più elevati rispetto a quelli di importanti Paesi europei: rispetto alla Francia il prezzo è più alto di 16-18 euro/MWh, anche se tale differenza si riduce a 12-14 euro/MWh" escludendo "l'onere certificati verdi".Questa differenza però "sarebbe molto più alta se non fossero stati realizzati gli investimenti di rinnovo del parco di generazione (favoriti dalla liberalizzazione del settore); inoltre, essa potrebbe certamente ridursi, fino ad annullarsi, se i prezzi del gas fossero anch'essi frutto di un contesto competitivo. Con un prezzo del gas inferiore del 30% (più o meno quello corrente sul mercato americano) il prezzo italiano dell'energia elettrica all'ingrosso risulterebbe allineato a quello francese".In sostanza, conclude l'Autorità, "a fronte di un differenziale complessivo (di prezzi) del 25% circa (netto da imposte), non più del 15% è imputabile al diverso mix delle fonti di produzione; il resto è dovuto agli oneri di sistema. Senza un intervento sull'evoluzione degli oneri di sistema, il peso di questi potrebbe superare, entro due o tre anni, quello dovuto ai diversi mix di produzione".LA BOLLA DEGLI INCENTIVI VERDIIn questo momento nel comparto elettrico quel che non va secondo Ortis è il sistema "non economico" di sostegno alla produzione di energia da rinnovabili.Nel 2010, fa sapere l'autorità, "il costo delle incentivazioni per le rinnovabili (fonti assimilate Cip6 escluse) supererà i 3 miliardi di euro: quasi il 10% del costo annuale del sistema elettrico nel suo complesso. Considerando che l'energia incentivata è dell'ordine dei 20 miliardi di kWh, l'incentivo medio risulta pari a circa il doppio del valore dell'energia prodotta; così paghiamo l'energia incentivata 3 volte quella convenzionale".Di qui l'invito a metter in cantiere una revisione del sistema che mostra una progressione preoccupante: "Appaiono necessarie: una revisione della durata e del livello delle incentivazioni, con particolare attenzione al solare fotovoltaico; una correzione dei malfunzionamenti del mercato dei certificati verdi. Senza interventi, c'è il forte rischio di un aumento delle bollette fino a oltre il 20%, da qui al 2020". (REUTERS) Piazza Affari ben intonata con auto e banche http://www.borsa20.it/leggi.asp?articolo=219 Piazza Affari ben intonata a metà mattina, dopo un avvio all'insegna dell'incertezza. Il mercato nostrano, come del resto le principali Piazze europee, hanno imboccato la strada del rialzo, nonostante la chiusura cauta di Wall Street, ieri sera, festeggiando così i conti trimestrali di Alcoa risultati al di sopra delle previsioni degli analisti.Il Ftse Mib, al giro di boa di metà seduta, registra un +1,46% mentre l'All Share segna +1,36%. Bene anche le consorelle con Parigi che registra un progresso dell'1,72%, Londra dell'1,60% , Francoforte dell'1,67% e Amsterdam dell'1,90%.A tirare la volata sono soprattutto auto e banche. A Milano ben gettonate, oggi, sono le Fiat (+2,89%). I titoli del Lingotto continuano a beneficiare anche della notizia della risoluzione della difficile situazione a Pomigliano d'Arco, dopo che i vertici della casa auto hanno annunciato che nello stabilimento campano sarà prodotta la Panda e verranno investiti 700 milioni. Sugli scudi anche Finmeccanica (+2,04%), in vista di novità sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare.A imboccare la strada del rialzo, dopo un'esitazione iniziale, sono anche i titoli delle banche con Intesa Sanpaolo a +1,75%, Banca Popolare di Milano a +1,21%, Ubi Banca +1,19%, Unicredit a +1,21%, Banco Popolare a +0,78% e Mediobanca a +0,75%. Bene Enel che registra un progresso dell'1,16%, dopo che gli analisti di Bofa Merrill Lynch hanno confermato la raccomandazione di 'buy', pur ritoccando il target di prezzo a 4,5 euro dai precedenti 4,6 euro. Va meglio Eni a +1,41%. Nel comparto si muove incerta, invece, Snam rete Gas che a metà mattinata segna un debole -0,07%. Ben intonata, infine, Telecom Italia (+1,73%), alla vigilia dell'incontro tra i vertici della società e il governo per illustrare il piano di esubero da realizzare entro il 2012. (ADNKRONOS) Debito pubblico nominale ha importanza relativa http://www.borsa20.it/leggi.asp?articolo=218 La rilevanza del debito pubblico a livello nominale resta di importanza fondamentale ma non esclusiva.Lo ribadisce Giulio Tremonti al termine del consiglio Ecofin con un indiretto riferimento alla bocciatura del rating sovrano portoghese di ben due 'notch' sancita stamane da Moody's."Non farei cambio con paesi che hanno un debito pubblico meno elevato ma quello privato quattro volte il nostro" commenta il ministro dell'Economia in riferimento al declassamento di Lisbona, "che ha un debito pubblico inferiore alla media euro".Oltre che del livello in sé, del debito vanno infatti monitorate sostenibilità e tendenza, ricorda Tremonti.Importanti aggregati di cui tener conto sono anche - come dimostra la reazione dei mercati finanziari - "debito delle famiglie, situazione del sistema bancario, commercio estero, bilancia dei pagamenti e sistema pensionistico".Secondo Tremonti si sta progressivamente consolidando anche a livello Ue l'idea di una più approfondita valutazione del debito, che tenga dunque conto delle diverse variabili da accostare al livello numerico.La lezione portoghese insegnerebbe così quanto più pericoloso per il rischio di "contagio" è l'indebitamento del settore privato rispetto a quello pubblico.Quanto infine agli odierni numeri di Banca d'Italia, che mostrano un calo delle entrate tributarie di cassa a maggio, Tremonti parla di dati nel complesso "in linea"."Siamo competitivi e le entrate stanno andando bene" rassicura il ministro.Un ultimissimo riferimento va alla cosiddetta "valutazione tra pari" - peer review - sui bilanci dei paesi euro, misura disegnata a rafforzamento della disciplina di bilancio che prevede la presentazione dei saldi preventivi di finanza pubblica ai partner comunitari, chiamati a darne una valutazione come è stato fatto ieri sera nel caso di Spagna e Finlandia."La 'peer review' avviene su richiesta e su base volontaria... a noi toccherà a settembre". (REUTERS)